Care e cari iscritti
del PD Germania,

le urne hanno parlato, e dobbiamo prenderne atto: il No ha vinto, gli italiani hanno deciso di respingere la riforma costituzionale. Un risultato che ci lascia delusione e amarezza, naturalmente: avevamo messo tutto l’impegno e tutto l’entusiasmo possibili nella sfida del cambiamento, per riuscire a convincere i nostri connazionali dell’importanza e dei vantaggi della riforma della Costituzione, ma il voto è stato chiaro e non possiamo non riconoscerlo – anzi, credo sia importante sottolineare l’elevatissima partecipazione: segno evidente che, al di là degli slogan e dei cori da stadio che hanno purtroppo caratterizzato anche parte di questa campagna referendaria, gli italiani hanno voglia di partecipare, di essere coinvolti, di far sentire la propria voce.

Una nota positiva, penso, può essere tratta dal voto degli italiani all’estero, il nostro voto: un voto che ha premiato quasi ovunque il Sì. In Germania, quasi seicentomila italiani hanno votato, dando al Sì il 61% delle preferenze: un risultato di cui possiamo essere orgogliosi, anche se purtroppo non è bastato. Forse, lontano dai talk show e dai toni esasperati che abbiamo visto in questi mesi in Italia, è stato possibile formarsi un’opinione più laica, nel merito del testo e delle sue conseguenze politiche, più attenta ai dati e ai fatti e meno vittima di strumentalizzazioni e semplificazioni? Chissà.

È necessario ripartire, oggi, lavorando a testa bassa per i nostri connazionali in Germania e per il nostro partito. Ritrovare unità e serenità, pur nella delusione di questi giorni, e farsi trovare di nuovo pronti per le sfide che ci attendono. Un momento, però, possiamo prendercelo: un momento per ringraziare Matteo Renzi, che ha deciso di rimettere il suo mandato da Presidente del Consiglio lasciando secondo noi un Paese migliore di quello che ha trovato. Come ha ricordato nella conferenza stampa con cui si è dimesso: “Lasciamo la guida dell’Italia con un Paese che è passato dal -2% al +1% di crescita del Pil, che ha 600mila occupati in più con una legge, quella sul mercato del lavoro, che era attesa da anni, con un export che cresce e un deficit che cala. Lasciamo la guida del Paese con un’Italia che ha finalmente una legge sul terzo settore, sul dopo di noi, sulla cooperazione internazionale, sulla sicurezza stradale, sulle dimissioni in bianco, sull’autismo, sulle unioni civili. Una legge contro lo spreco alimentare, contro il caporalato, contro i reati ambientali.”

Anche per questo, grazie Segretario. È stato un piacere lavorare al tuo fianco in questi mesi, e non vediamo l’ora di continuare.

Francescantonio Garippo
Segretario PD Germania



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