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	<title>Commenti per www.pdgermania.de</title>
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	<description>Il sito del Partito Democratico per gli italiani in Germa</description>
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		<title>Commenti su Il Grillo greco di Luca Urpi</title>
		<link>http://www.pdgermania.de/2012/05/15/il-grillo-greco/#comment-118</link>
		<dc:creator>Luca Urpi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 14:50:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pdgermania.de/?p=1435#comment-118</guid>
		<description>In generale, concordo con l&#039;articolo. Non é la politica che é (ri)entrata al bar, è il bar che é entrato in politica.

Poi, peró, l&#039;articolo di repubblica é una boiata incredibile. 
I numeri, almeno, che l&#039;articolo non lo leggo, per boicottaggio verso la disinformazione, ma solo il titolo é volgare propaganda, anzi, volgare populismo pro-euro (nemmeno pro-europa).
Non sono 11mila.  Non per noi. Sarebbero 11mila per ogni cittadino GRECO.
Dettagli qui (rapporto UBS, che probabilmente lo scribacchino di repubblica ha letto e NON capito):
http://bruxelles.blogs.liberation.fr/UBS%20fin%20de%20l%27euro.pdf

Buona nonlettura degli approfondimenti :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In generale, concordo con l&#8217;articolo. Non é la politica che é (ri)entrata al bar, è il bar che é entrato in politica.</p>
<p>Poi, peró, l&#8217;articolo di repubblica é una boiata incredibile.<br />
I numeri, almeno, che l&#8217;articolo non lo leggo, per boicottaggio verso la disinformazione, ma solo il titolo é volgare propaganda, anzi, volgare populismo pro-euro (nemmeno pro-europa).<br />
Non sono 11mila.  Non per noi. Sarebbero 11mila per ogni cittadino GRECO.<br />
Dettagli qui (rapporto UBS, che probabilmente lo scribacchino di repubblica ha letto e NON capito):<br />
<a href="http://bruxelles.blogs.liberation.fr/UBS%20fin%20de%20l%27euro.pdf" rel="nofollow">http://bruxelles.blogs.liberation.fr/UBS%20fin%20de%20l%27euro.pdf</a></p>
<p>Buona nonlettura degli approfondimenti <img src='http://www.pdgermania.de/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Commenti su Le favole di nonno Bossi di Barbara Golini</title>
		<link>http://www.pdgermania.de/2012/05/02/le-favole-di-nonno-bossi/#comment-116</link>
		<dc:creator>Barbara Golini</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 May 2012 14:49:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pdgermania.de/?p=1429#comment-116</guid>
		<description>mi piace quest&#039;analisi, corretta e dettagliata di un personaggio che ancora contiuna a mietere consensi nonostante tutto facendo forza sull&#039;ignoranza, il populismo e la grossolana personalità di chi ieri (a ancora oggi ) se la prendeva con i meridionali con cartelli e opposizioni quotidiane all&#039;inserimento dei meridionali nel tessuto sociale del nord così &quot;emancipato e colto&quot; e contro quegli stranieri che, ancor più deboli dei meridionali perché privi della nazionalità che li renderebbe legittimi, sono apunto illegittimi calpestatori di suol natio.....condivido in pieno e approvo la tua analisi e sottolineo che questo è -appunto- il momento di insistere sulla cittadinanza a figli di stranieri nati in territorio italiano e chiarezza storica su quello che davvero fu l&#039;Unità d&#039;Italia per il sud. Bisognerebbe che fosse chiaro a tutti che il fenomeno mafioso lo dobbiamo all&#039;Unità d&#039;Italia e a quei briganti che reagivano contro uno stato che non sentivano proprio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi piace quest&#8217;analisi, corretta e dettagliata di un personaggio che ancora contiuna a mietere consensi nonostante tutto facendo forza sull&#8217;ignoranza, il populismo e la grossolana personalità di chi ieri (a ancora oggi ) se la prendeva con i meridionali con cartelli e opposizioni quotidiane all&#8217;inserimento dei meridionali nel tessuto sociale del nord così &#8220;emancipato e colto&#8221; e contro quegli stranieri che, ancor più deboli dei meridionali perché privi della nazionalità che li renderebbe legittimi, sono apunto illegittimi calpestatori di suol natio&#8230;..condivido in pieno e approvo la tua analisi e sottolineo che questo è -appunto- il momento di insistere sulla cittadinanza a figli di stranieri nati in territorio italiano e chiarezza storica su quello che davvero fu l&#8217;Unità d&#8217;Italia per il sud. Bisognerebbe che fosse chiaro a tutti che il fenomeno mafioso lo dobbiamo all&#8217;Unità d&#8217;Italia e a quei briganti che reagivano contro uno stato che non sentivano proprio.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;Italia si è desta &#8211; Ma chi paga? di Barbara Golini</title>
		<link>http://www.pdgermania.de/2012/03/20/litalia-si-e-desta/#comment-107</link>
		<dc:creator>Barbara Golini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2012 13:11:16 +0000</pubDate>
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		<description>l&#039;incontro è stato molto interessante e ben organizzato!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;incontro è stato molto interessante e ben organizzato!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Si ricorda oggi la morte sul rogo di Giordano Bruno filosofo del pensiero dell&#8217;universo infinito di Giovanni Baruzzi</title>
		<link>http://www.pdgermania.de/2012/02/17/si-ricorda-oggi-la-morte-sul-rogo-di-giordano-bruno-filosofo-del-pensiero-delluniverso-infinito/#comment-77</link>
		<dc:creator>Giovanni Baruzzi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 23:47:18 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Barbara,
è un contributo bellissmo. Due anni fa sono passat a campo dei fiori e a vedere la statua di Giordano Bruno mi sono venuti molti pensieri...
ciao
Giovanni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Barbara,<br />
è un contributo bellissmo. Due anni fa sono passat a campo dei fiori e a vedere la statua di Giordano Bruno mi sono venuti molti pensieri&#8230;<br />
ciao<br />
Giovanni</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L’Italia a un bivio di Luca Urpi</title>
		<link>http://www.pdgermania.de/2011/12/04/l%e2%80%99italia-a-un-bivio/#comment-71</link>
		<dc:creator>Luca Urpi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 12:14:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pdgermania.de/?p=1197#comment-71</guid>
		<description>La mia convinzione non è tornare alla lira, o almeno, non è un ritorno al passato ciò a cui punto. 
Il mio punto di partenza è chiedersi quali sono gli effetti dell&#039;euro e se, 10 anni dopo, non sia il caso di ridiscuterlo. 
Data la volontà nulla di discutere l&#039;euro e il comportamento della BCE o almeno una review di quanto é stato fatto o non fatto in sede europea negli anni antecedenti la crisi (ampiamente annunciata, certo in economia è difficile ascoltare le campane giuste), l&#039;unica alternativa al momento è uscire dall&#039;euro. Ancora si discute di come sia un problema il singolo stato, ma se anche germania e francia sono osservati speciali, forse il problema è nell&#039;euro, non nell&#039;europa o nei suoi componenti.
Ad esempio, di recente è uscito un report OECD di come l&#039;euro abbia fatto il bene, ma di pochi, anche in germania (v. articolo http://www.tagesschau.de/wirtschaft/oecdstudie106.html)
&quot;Cosa può/deve fare il PD? Ovviamente lo stabirà il partito tramite i suoi attuali dirigenti&quot;
Vero, ma noi possiamo pretendere di più da questi dirigenti, possiamo farlo solo informandoci a nostra volta.
Forse, se i 5 minuti al giorno che dedicavamo all&#039;essere antiberlusconiani li avessimo usati a studiare euro-bce e quali meccanismi sono in gioco ora, avremmo strumenti più utili per migliorare la manovra.
Ammetto sia molto più noioso informarsi di economia che leggere di gossip.
Però questo guardare ai nostri problemi ci ha fatto dimenticare come anche l&#039;europa sia perfettibile e come nessuno sia perfetto, nemmeno uno stimato direttore della bocconi, nemmeno dei tecnici che lavorano da anni nella BCE, seppur si presentino meglio di un presunto imprenditore di Arcore.
Abbiamo tempo per recuperare? non lo so, ma tanto più siamo informati noi singoli, tanto più lo sarà la dirigenza, tante più armi avremo contro il populismo.
Proverò a condensare e a spiegarti le mie ragioni per cui credo che, proiettando al 2020 un&#039;italia fuori dall&#039;euro non starebbe molto peggio di un&#039;italia dentro l&#039;euro.
Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La mia convinzione non è tornare alla lira, o almeno, non è un ritorno al passato ciò a cui punto.<br />
Il mio punto di partenza è chiedersi quali sono gli effetti dell&#8217;euro e se, 10 anni dopo, non sia il caso di ridiscuterlo.<br />
Data la volontà nulla di discutere l&#8217;euro e il comportamento della BCE o almeno una review di quanto é stato fatto o non fatto in sede europea negli anni antecedenti la crisi (ampiamente annunciata, certo in economia è difficile ascoltare le campane giuste), l&#8217;unica alternativa al momento è uscire dall&#8217;euro. Ancora si discute di come sia un problema il singolo stato, ma se anche germania e francia sono osservati speciali, forse il problema è nell&#8217;euro, non nell&#8217;europa o nei suoi componenti.<br />
Ad esempio, di recente è uscito un report OECD di come l&#8217;euro abbia fatto il bene, ma di pochi, anche in germania (v. articolo <a href="http://www.tagesschau.de/wirtschaft/oecdstudie106.html" rel="nofollow">http://www.tagesschau.de/wirtschaft/oecdstudie106.html</a>)<br />
&#8220;Cosa può/deve fare il PD? Ovviamente lo stabirà il partito tramite i suoi attuali dirigenti&#8221;<br />
Vero, ma noi possiamo pretendere di più da questi dirigenti, possiamo farlo solo informandoci a nostra volta.<br />
Forse, se i 5 minuti al giorno che dedicavamo all&#8217;essere antiberlusconiani li avessimo usati a studiare euro-bce e quali meccanismi sono in gioco ora, avremmo strumenti più utili per migliorare la manovra.<br />
Ammetto sia molto più noioso informarsi di economia che leggere di gossip.<br />
Però questo guardare ai nostri problemi ci ha fatto dimenticare come anche l&#8217;europa sia perfettibile e come nessuno sia perfetto, nemmeno uno stimato direttore della bocconi, nemmeno dei tecnici che lavorano da anni nella BCE, seppur si presentino meglio di un presunto imprenditore di Arcore.<br />
Abbiamo tempo per recuperare? non lo so, ma tanto più siamo informati noi singoli, tanto più lo sarà la dirigenza, tante più armi avremo contro il populismo.<br />
Proverò a condensare e a spiegarti le mie ragioni per cui credo che, proiettando al 2020 un&#8217;italia fuori dall&#8217;euro non starebbe molto peggio di un&#8217;italia dentro l&#8217;euro.<br />
Ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L’Italia a un bivio di Antonio U. Riccò</title>
		<link>http://www.pdgermania.de/2011/12/04/l%e2%80%99italia-a-un-bivio/#comment-70</link>
		<dc:creator>Antonio U. Riccò</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 12:18:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pdgermania.de/?p=1197#comment-70</guid>
		<description>Caro Luca,

è praticamente impossibile in un commento rispondere al tuo, perché accenni a molti diversi temi e argomentazioni e soffermarsi anche solo per poco su ciascuno richiederebbe molto tempo. Mi limito a isolare quello che mi sembra sia il nocciolo delle tue osservazioni, cioè la convinzione che far tornare l&#039;Italia alla lira risolverebbe molti problemi. 

Non sono un economista - e d&#039;altra parte non si può dire che gli economisti abbiano sempre ragione, come ben si è visto nel recente passato - ma la grande maggioranza di loro mi sembra che consideri questa eventualità come la peggiore delle ipotesi. E le loro tesi mi convincono più di quelle di chi, anche in Germania, teorizza un euro del Nord e un eurino dei paesi-straccioni.

Il debito accumulato (in euro) non sparirebbe da un giorno all&#039;altro ma andrebbe restituito ai creditori (a pena di giocarci la credibilità rimasta). E sarebbe certo faticoso farlo con una nuova lira che avrebbe molto meno valore della vecchia.

Certo l&#039;Italia potrebbe tornare a fare il giochetto della svalutazione periodica per recuperare competitività, ma d&#039;altra parte anche le importazioni costerebbero di più. A rimetterci sarebbero sicuramente i ceti più popolari (pensionati, lavoratori dipendenti, piccoli artigiani e commercianti). A guadagnarci sarebbero i grandi gruppi finanziari stranieri, dei paesi con valute forti, che potrebbero comprare l&#039;Italia a buon prezzo.

Come hai capito, la tesi di mollare l&#039;euro non mi convince. E tuttavia sono disponibile a farmi convincere se davvero ci sono argomenti validi.

Cosa può/deve fare il PD? Ovviamente lo stabirà il partito tramite i suoi attuali dirigenti. Da iscritto dico solo che spero che il Partito Democratico sia consapevole del prezzo di eventuali errori e si batta per migliorare in tutto ciò che sarà possibile i provvedimenti del Governo Monti. 

Non credo sia né onesto né utile per il PD unirsi al coro di quelli che staranno a guardare o, peggio, scommettono sulla caduta dell&#039;Italia allo scopo di guadagnare qualche voto alle prossime elezioni.    

Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Luca,</p>
<p>è praticamente impossibile in un commento rispondere al tuo, perché accenni a molti diversi temi e argomentazioni e soffermarsi anche solo per poco su ciascuno richiederebbe molto tempo. Mi limito a isolare quello che mi sembra sia il nocciolo delle tue osservazioni, cioè la convinzione che far tornare l&#8217;Italia alla lira risolverebbe molti problemi. </p>
<p>Non sono un economista &#8211; e d&#8217;altra parte non si può dire che gli economisti abbiano sempre ragione, come ben si è visto nel recente passato &#8211; ma la grande maggioranza di loro mi sembra che consideri questa eventualità come la peggiore delle ipotesi. E le loro tesi mi convincono più di quelle di chi, anche in Germania, teorizza un euro del Nord e un eurino dei paesi-straccioni.</p>
<p>Il debito accumulato (in euro) non sparirebbe da un giorno all&#8217;altro ma andrebbe restituito ai creditori (a pena di giocarci la credibilità rimasta). E sarebbe certo faticoso farlo con una nuova lira che avrebbe molto meno valore della vecchia.</p>
<p>Certo l&#8217;Italia potrebbe tornare a fare il giochetto della svalutazione periodica per recuperare competitività, ma d&#8217;altra parte anche le importazioni costerebbero di più. A rimetterci sarebbero sicuramente i ceti più popolari (pensionati, lavoratori dipendenti, piccoli artigiani e commercianti). A guadagnarci sarebbero i grandi gruppi finanziari stranieri, dei paesi con valute forti, che potrebbero comprare l&#8217;Italia a buon prezzo.</p>
<p>Come hai capito, la tesi di mollare l&#8217;euro non mi convince. E tuttavia sono disponibile a farmi convincere se davvero ci sono argomenti validi.</p>
<p>Cosa può/deve fare il PD? Ovviamente lo stabirà il partito tramite i suoi attuali dirigenti. Da iscritto dico solo che spero che il Partito Democratico sia consapevole del prezzo di eventuali errori e si batta per migliorare in tutto ciò che sarà possibile i provvedimenti del Governo Monti. </p>
<p>Non credo sia né onesto né utile per il PD unirsi al coro di quelli che staranno a guardare o, peggio, scommettono sulla caduta dell&#8217;Italia allo scopo di guadagnare qualche voto alle prossime elezioni.    </p>
<p>Ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L’Italia a un bivio di Luca Urpi</title>
		<link>http://www.pdgermania.de/2011/12/04/l%e2%80%99italia-a-un-bivio/#comment-69</link>
		<dc:creator>Luca Urpi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 11:45:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pdgermania.de/?p=1197#comment-69</guid>
		<description>Esistono le alternative. E non stiamo parlando di un mondo che è o bianco o nero, o Euro o morte!
I costi sociali inimmaginabili li stiamo solo rinviando. Gli avvoltoi della Padania gridano alla soluzione facile, ma ci sono delle vie di mezzo, non è questione di vita o di morte. Comunque, avendo deciso di prendere la medicina Monti, bene, spero si siano lette le controindicazioni e gli effetti collaterali. La lega sta gridando contro la medicina, ignorando la malattia, ma il Pd accettando la medicina, si è informato davvero su di essa? La risposta, sembra essere no.
Se poteste tracciare un bilancio di 10 anni di euro per il sistema italia e per il sistema germania, vedreste andamenti divergenti. Chi ha guadaganto con l&#039;euro? chi ha perso? Ovviamente, si potrebbe fare un ragionamento ipotetico, includendo uno scenario italiano in cui il governo fosse stato più attivo nei confronti dell&#039;europa, ma non dimenticate che chi vince le elezioni rappresenta si il popolo ma anche il potere economico di un paese. Così in Germania l&#039;euro è accettato, così in inghilterra si è tenuta la sterlina continuando a svalutare e negli ultimi anni si è iniziato a delocalizzare, così in Italia l&#039;euro è spesso sul banco dei colpevoli per le più disparate ragioni: il sistema italiano di piccoli-medi imprenditori basava il prodotto su qualitá e prezzo competitivo, entrati nell&#039;euro si è agevolata la delocalizzazione a breve raggio (ad esempio produrre in romania, assemblare o anche solo controllare in italia), preservando il marchio &quot;made in italy&quot; ma non l&#039;occupazione in italia e i diritti degli operai (tra l&#039;altro, se i diritti del lavoratore rumeno fossero come quelli del lavoratore italiano, il lavoro li costerebbe molto di più).

Come PD germania, cosa volete fare? Lottare per mantenere un euro che avvantaggia la seconda casa e affossa la prima? O forse volete andare più in dettaglio nell&#039;analisi, scoprendo come anche per la germania, valutando ad esempio l&#039;aumento di produttività dei lavoratori confrontato con l&#039;aumento delle retribuzioni degli stessi, l&#039;euro ha si portato crescita qui, ma in modo iniquo?

Per misurare l&#039;iniquità, si può ricorrere all&#039;indice Gini: non è il meglio, è un indice statistico con tutti i problemi del caso, ma può dare un&#039;idea. Più alto è, più la ricchezza dell&#039;intero paese è concentrata tra i più ricchi (due estremi, come esempio: svezia ha indice Gini 0,25, il messico 0,52)
Un grafico basato sui dati EUROSTAT, lo potete trovare qui:
http://logicorum.wordpress.com/2011/07/08/einkommensungleichheit-in-deutschland-angewachsen-der-gini/
Potete trovare gli stessi dati per l&#039;italia (significativo il balzo tra 1995 e 2005)

Personalmente, non sono contrario a priori all&#039;euro. Ma se i risultati di 10 anni di euro sono quelli che abbiamo ora, non vedo perchè continuare a difenderlo come fosse un feticcio. L&#039;Italia è (seppur in calo) la 10a potenza industriale/economica. Prendiamone atto, abbiamo abbastanza forza da discutere di tutto, a livello mondiale e soprattutto europeo. In economia, il modello/linea di pensiero che si segue/utilizza per analizzare la realtà a sua volta influenza la realtà stessa, a causa della natura stessa dell&#039;economia. Non dimentichiamolo quando diamo in mano la salvezza dell&#039;economia ad un gruppo di persone che segue una certa linea di pensiero.
La nostra economia ha sicuramente bisogno di una &quot;registrata&quot;, ma di questo ha bisogno anche l&#039;euro. Invece no, noi siamo dei codardi, non vogliamo leggere (studiare?) l&#039;euro per quello che è, ma siamo pronti a lasciare il dibattito e le critiche allo stesso in mano agli imbecilli. Volete dare la colpa a berlusconi anche degli attacchi speculativi? Chiedetevi piuttosto quale poteva essere il ruolo della BCE in quel frangente, altrimenti VOI state vivendo in una realtà inesistente e darete risposte illusorie. Se volete dare la colpa a chi c&#039;era prima, dovete risalire a molto prima (vedi http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002604.html).
Così, si scava il fosso per il PD, dato che possiamo credere ad un sacco di storie, ma ricordiamo qual è &quot;il sistema&quot; più grande, ovvero che le singole economie nazionali sono legate a doppio mandato all&#039;euro, se uno degli effetti (non voluto, o non debitamente tenuto in conto) dello stesso è rinforzare le economie leader a scapito delle altre, questo è il trend che sarà rispettato nei prossimi anni, indipendetemente da qualunque manovra attuino italia grecia portogallo o spagna. Patti chiari, amicizia lunga, se vogliamo l&#039;euro, vediamo cosa vuole l&#039;euro dall&#039;italia.
La medicina è amara, ma sarà anche efficace? Monti è stato chiaro, complimenti a chi gli scrive i testi, speriamo che l&#039;autorevolezza infusagli dall&#039;essere presidente della Bocconi lo aiuti ad essere un buon tecnico: parla di crescita, ma di questo parlavano anche Tremonti, Berlusconi, Prodi, Veltroni.
Un conto è parlarne, un altro è prepare il terreno per la stessa (e un altro ancora se la crescita sia la soluzione). Problema dell&#039;italia è un&#039;economia stagnante da ormai 15 anni: possono i tagli alle pensioni aiutare questo? Non saranno solo un palliativo, un escamotage per ridurre il rapporto spesa pubblica/PIL e poi far apparire questo rapporto come segno di crescita quando invece non lo é (e ce ne renderemo contro tra 3-5 anni, quando il governo Monti sarà dimenticato)?
L&#039;euro ha bisogno dell&#039;italia, ma l&#039;italia ha bisogno dell&#039;euro? la discussione andrebbe avviata ora, su basi razionali e non su spauracchi lega-berlusconi-fine del mondo. Ascoltiamo il parere di Prodi, di Bossi, ma stiamo pronti ad ascoltare anche di economisti, di tecnici, di qualcuno che faccia ricerca adesso, oltre ad averla fatta negli anni 70.
Non dovete preoccuparvi della Lega. Dovete preoccuparvi del perchè le persone votino lega, del perchè le persone votino pdl, del perchè pensate un governo tecnico a cadenze regolari sia l&#039;unica soluzione possibile.
Uno dei problemi enormi non è il fatto che &quot;i vecchi&quot; siano inchiodati al loro posto, ma che le carriere che loro hanno iniziato trent&#039;anni fa, non siano più possibili. Per chi ha meno di 35 anni, non ci sono più le stesse possibilità dei padri. 
Per questo, allungare l&#039;età pensionabile non aggraverà la situazione occupazionale dei giovani, ma allo stesso tempo non aiuterà a raggiungere &quot;la crescita&quot;, questo mito che difenderete a oltranza.
Potete credere (pace all&#039;anima sua) a Padoa Schioppa e scaricare la colpa sui bamboccioni, o forse potete leggere l&#039;italia per quello che è, il cui risultato finale è, in ultimo, una democrazia che elegge berlusconi, non un berlusconi che violenta la democrazia. Quello arriva dopo e tornerà, se l&#039;opposizione è altrettanto malinformata e non in grado di informare, distinguendosi solo per saper gridare di meno. Perchè pensate di pietro o grillo siano in crescita? non sono certamente più informati, ma hanno capito che basta gridare, cosa molto più facile da fare che informarsi e informare. Non informarsi e non gridare, è una scelta, ma se ne accettino le conseguenze.

P.s: &quot;un debito come quello accumulato (oltre 1.900 miliardi di euro)&quot; non vuol dire niente di per se, va almeno rapportato al PIL, dopodichè si vedano i casi estremi di Giappone (7500 miliardi di debito, 170% del pil) e Russia (150 milioni di debito, 7% del pil) o Nigeria (debito/pil 18%) e si decida in quale nazione è la libertá,democrazia, diritti del singolo e tutti questi bei valori sono rispettati e difesi ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Esistono le alternative. E non stiamo parlando di un mondo che è o bianco o nero, o Euro o morte!<br />
I costi sociali inimmaginabili li stiamo solo rinviando. Gli avvoltoi della Padania gridano alla soluzione facile, ma ci sono delle vie di mezzo, non è questione di vita o di morte. Comunque, avendo deciso di prendere la medicina Monti, bene, spero si siano lette le controindicazioni e gli effetti collaterali. La lega sta gridando contro la medicina, ignorando la malattia, ma il Pd accettando la medicina, si è informato davvero su di essa? La risposta, sembra essere no.<br />
Se poteste tracciare un bilancio di 10 anni di euro per il sistema italia e per il sistema germania, vedreste andamenti divergenti. Chi ha guadaganto con l&#8217;euro? chi ha perso? Ovviamente, si potrebbe fare un ragionamento ipotetico, includendo uno scenario italiano in cui il governo fosse stato più attivo nei confronti dell&#8217;europa, ma non dimenticate che chi vince le elezioni rappresenta si il popolo ma anche il potere economico di un paese. Così in Germania l&#8217;euro è accettato, così in inghilterra si è tenuta la sterlina continuando a svalutare e negli ultimi anni si è iniziato a delocalizzare, così in Italia l&#8217;euro è spesso sul banco dei colpevoli per le più disparate ragioni: il sistema italiano di piccoli-medi imprenditori basava il prodotto su qualitá e prezzo competitivo, entrati nell&#8217;euro si è agevolata la delocalizzazione a breve raggio (ad esempio produrre in romania, assemblare o anche solo controllare in italia), preservando il marchio &#8220;made in italy&#8221; ma non l&#8217;occupazione in italia e i diritti degli operai (tra l&#8217;altro, se i diritti del lavoratore rumeno fossero come quelli del lavoratore italiano, il lavoro li costerebbe molto di più).</p>
<p>Come PD germania, cosa volete fare? Lottare per mantenere un euro che avvantaggia la seconda casa e affossa la prima? O forse volete andare più in dettaglio nell&#8217;analisi, scoprendo come anche per la germania, valutando ad esempio l&#8217;aumento di produttività dei lavoratori confrontato con l&#8217;aumento delle retribuzioni degli stessi, l&#8217;euro ha si portato crescita qui, ma in modo iniquo?</p>
<p>Per misurare l&#8217;iniquità, si può ricorrere all&#8217;indice Gini: non è il meglio, è un indice statistico con tutti i problemi del caso, ma può dare un&#8217;idea. Più alto è, più la ricchezza dell&#8217;intero paese è concentrata tra i più ricchi (due estremi, come esempio: svezia ha indice Gini 0,25, il messico 0,52)<br />
Un grafico basato sui dati EUROSTAT, lo potete trovare qui:<br />
<a href="http://logicorum.wordpress.com/2011/07/08/einkommensungleichheit-in-deutschland-angewachsen-der-gini/" rel="nofollow">http://logicorum.wordpress.com/2011/07/08/einkommensungleichheit-in-deutschland-angewachsen-der-gini/</a><br />
Potete trovare gli stessi dati per l&#8217;italia (significativo il balzo tra 1995 e 2005)</p>
<p>Personalmente, non sono contrario a priori all&#8217;euro. Ma se i risultati di 10 anni di euro sono quelli che abbiamo ora, non vedo perchè continuare a difenderlo come fosse un feticcio. L&#8217;Italia è (seppur in calo) la 10a potenza industriale/economica. Prendiamone atto, abbiamo abbastanza forza da discutere di tutto, a livello mondiale e soprattutto europeo. In economia, il modello/linea di pensiero che si segue/utilizza per analizzare la realtà a sua volta influenza la realtà stessa, a causa della natura stessa dell&#8217;economia. Non dimentichiamolo quando diamo in mano la salvezza dell&#8217;economia ad un gruppo di persone che segue una certa linea di pensiero.<br />
La nostra economia ha sicuramente bisogno di una &#8220;registrata&#8221;, ma di questo ha bisogno anche l&#8217;euro. Invece no, noi siamo dei codardi, non vogliamo leggere (studiare?) l&#8217;euro per quello che è, ma siamo pronti a lasciare il dibattito e le critiche allo stesso in mano agli imbecilli. Volete dare la colpa a berlusconi anche degli attacchi speculativi? Chiedetevi piuttosto quale poteva essere il ruolo della BCE in quel frangente, altrimenti VOI state vivendo in una realtà inesistente e darete risposte illusorie. Se volete dare la colpa a chi c&#8217;era prima, dovete risalire a molto prima (vedi <a href="http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002604.html" rel="nofollow">http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002604.html</a>).<br />
Così, si scava il fosso per il PD, dato che possiamo credere ad un sacco di storie, ma ricordiamo qual è &#8220;il sistema&#8221; più grande, ovvero che le singole economie nazionali sono legate a doppio mandato all&#8217;euro, se uno degli effetti (non voluto, o non debitamente tenuto in conto) dello stesso è rinforzare le economie leader a scapito delle altre, questo è il trend che sarà rispettato nei prossimi anni, indipendetemente da qualunque manovra attuino italia grecia portogallo o spagna. Patti chiari, amicizia lunga, se vogliamo l&#8217;euro, vediamo cosa vuole l&#8217;euro dall&#8217;italia.<br />
La medicina è amara, ma sarà anche efficace? Monti è stato chiaro, complimenti a chi gli scrive i testi, speriamo che l&#8217;autorevolezza infusagli dall&#8217;essere presidente della Bocconi lo aiuti ad essere un buon tecnico: parla di crescita, ma di questo parlavano anche Tremonti, Berlusconi, Prodi, Veltroni.<br />
Un conto è parlarne, un altro è prepare il terreno per la stessa (e un altro ancora se la crescita sia la soluzione). Problema dell&#8217;italia è un&#8217;economia stagnante da ormai 15 anni: possono i tagli alle pensioni aiutare questo? Non saranno solo un palliativo, un escamotage per ridurre il rapporto spesa pubblica/PIL e poi far apparire questo rapporto come segno di crescita quando invece non lo é (e ce ne renderemo contro tra 3-5 anni, quando il governo Monti sarà dimenticato)?<br />
L&#8217;euro ha bisogno dell&#8217;italia, ma l&#8217;italia ha bisogno dell&#8217;euro? la discussione andrebbe avviata ora, su basi razionali e non su spauracchi lega-berlusconi-fine del mondo. Ascoltiamo il parere di Prodi, di Bossi, ma stiamo pronti ad ascoltare anche di economisti, di tecnici, di qualcuno che faccia ricerca adesso, oltre ad averla fatta negli anni 70.<br />
Non dovete preoccuparvi della Lega. Dovete preoccuparvi del perchè le persone votino lega, del perchè le persone votino pdl, del perchè pensate un governo tecnico a cadenze regolari sia l&#8217;unica soluzione possibile.<br />
Uno dei problemi enormi non è il fatto che &#8220;i vecchi&#8221; siano inchiodati al loro posto, ma che le carriere che loro hanno iniziato trent&#8217;anni fa, non siano più possibili. Per chi ha meno di 35 anni, non ci sono più le stesse possibilità dei padri.<br />
Per questo, allungare l&#8217;età pensionabile non aggraverà la situazione occupazionale dei giovani, ma allo stesso tempo non aiuterà a raggiungere &#8220;la crescita&#8221;, questo mito che difenderete a oltranza.<br />
Potete credere (pace all&#8217;anima sua) a Padoa Schioppa e scaricare la colpa sui bamboccioni, o forse potete leggere l&#8217;italia per quello che è, il cui risultato finale è, in ultimo, una democrazia che elegge berlusconi, non un berlusconi che violenta la democrazia. Quello arriva dopo e tornerà, se l&#8217;opposizione è altrettanto malinformata e non in grado di informare, distinguendosi solo per saper gridare di meno. Perchè pensate di pietro o grillo siano in crescita? non sono certamente più informati, ma hanno capito che basta gridare, cosa molto più facile da fare che informarsi e informare. Non informarsi e non gridare, è una scelta, ma se ne accettino le conseguenze.</p>
<p>P.s: &#8220;un debito come quello accumulato (oltre 1.900 miliardi di euro)&#8221; non vuol dire niente di per se, va almeno rapportato al PIL, dopodichè si vedano i casi estremi di Giappone (7500 miliardi di debito, 170% del pil) e Russia (150 milioni di debito, 7% del pil) o Nigeria (debito/pil 18%) e si decida in quale nazione è la libertá,democrazia, diritti del singolo e tutti questi bei valori sono rispettati e difesi &#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L’Italia a un bivio di Giovanni</title>
		<link>http://www.pdgermania.de/2011/12/04/l%e2%80%99italia-a-un-bivio/#comment-68</link>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 11:21:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pdgermania.de/?p=1197#comment-68</guid>
		<description>Antonio, un bellissimo intervento che mi sento di sottoscrivere in pieno. Ho la convizione che nei momenti difficili si veda la qualità delle persone e credo che gli italiani non deluderanno. 
Ciao, Giovanni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio, un bellissimo intervento che mi sento di sottoscrivere in pieno. Ho la convizione che nei momenti difficili si veda la qualità delle persone e credo che gli italiani non deluderanno.<br />
Ciao, Giovanni</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Uno stile diverso di Luca Urpi</title>
		<link>http://www.pdgermania.de/2011/11/11/uno-stile-diverso/#comment-55</link>
		<dc:creator>Luca Urpi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 15:04:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pdgermania.de/?p=1107#comment-55</guid>
		<description>Scusa per il disordine. Se intervengo in maniera così scomposta, è soprattutto perchè non credo che, come italiani, come stampa e media italiani, abbiamo gli strumenti per rispondere alle sfide che questo nuovo decennio ci sta lanciando. Il tempo per rimediare è poco, i fattori da studiare molti.
Sarebbe necessario un lavoro di studio sui media italiani, sugli editori, ad esempio, su perchè certe cose vengono scritte e altre no. 
Non so se il PD abbia la forza, l&#039;interesse, o la libertà di farlo. Ma come persone abbiamo il diritto di dubitare, di tutto e di tutti, quello che ci è stato fatto sotto il naso dal governo precedente con i suoi modi rozzi e volgari è stato doloroso e anestetizzante allo stesso tempo.
Ora quindi, storditi e sollevati, dovremmo stare in guardia, chiederci il perchè di ogni pelo che si muove, di ogni &quot;a&quot; che viene detta, invece, leggermente euforici, ci accontentiamo di porre il veto su Alfano.
Per questo, dovremmo esercitare l&#039;unicà capacità di cui anche il più disinformato è dotato: dubitare.
Abbiamo vissuto nell&#039;emergenza del &quot;chissà cosa fa domani berlusconi&quot; mista a &quot;speriam che domani salti fuori la prova schiacciante e vada in galera&quot; e nel frattempo abbiam perso molti filtri critici con cui leggere la realtà in cui siamo immersi, di fronte alla faziosità di alcuni media ne abbiamo eletto altri a nostri paladini, nostre fonti. 
E ora pretendiamo da queste stesse fonti, che per dieci anni hanno frugato nel passato o al massimo fatto previsioni dettagliate quasi esclusivamente degli effetti delle leggi del cavaliere, per farci contenti, che capiscano qualcosa di politica monetaria, di economia, di un&#039;italia per dieci anni immobile e piuttosto stabile &quot;improvvisamente&quot; al centro della scena mondiale, finalmente (e purtroppo) non per delle battute di cattivo gusto. 
Era davvero un epilogo così imprevedibile l&#039;arrivo della crisi in italia? Ed è colpa delle scellerate azioni di Berlusconi&amp;co? a sentire alcuni pazzi, con cui si può non essere d&#039;accordo ma che dimostrano a volte un acutezza di pensiero che dovremmo ascoltare (o copiare, senza remore) no, il fatto che l&#039;italia non ce l&#039;avrebbe fatta con le sue forze e sarebbe dovuta ricorrere a manovre straordinarie o ad una guida esterna era chiaro già a inizio anno, abbastanza presto da renderla una previsione credibile (ma non troppo presto altrimenti sarebbero dei novelli nostradamus in grado di dire tutto e niente secoli prima).
Mi riferisco a persone-giornalisti che manifestano lucida follia, come Fulvio Grimaldi, come Paolo Barnard, come Massimo Fini, non saranno eloquenti come Veltroni, non sono pungenti come D&#039;avanzo, non scrivono interessanti editoriali come Ezio Mauro, non hanno la prosa della Spinelli, ma hanno in mano delle chiavi per leggere la nostra economia e il nostro mondo, chiavi che non possiamo più permetterci di ignorare, anche se scrivono male. 
Mi riferisco anche a opinionisti più moderati, come ad esempio alcuni interessanti articoli che appaiono sul manifesto (un esempio, Andrea Fumagalli e il suo &quot;Il diritto al default come contropotere finanziario&quot;), non gettiamo alle ortiche tutta la cultura di sinistra per paura di essere bollati comunisti.
Forse la pagina pd germania non è lo spazio giusto, capisco che la missione della sezione estera del pd sia un&#039;altra, ma non possiamo accontentarci. 
Quando dici &quot;La candidatura di Monti [...] Non abbiamo al momento informazioni in nostro possesso per smentire o confermare questa tesi.&quot; lo apprezzo moltissimo, in questa frase c&#039;è già una domanda fondamentale, che molti si stanno facendo, forse pochi ne cercano la risposta su queste pagine, ma se poi invece che trovare un link ad un articolo, più che interessante direi rassicurante, di barbara spinelli (già compagna di padoa-schioppa, uno degli artefici dell&#039;euro) trovassero una disanima del ruolo della banca centrale ne capirebbero subito di meno, ma potrebbero capirne a lungo termine di più. 
Scrivo tutto questo non con la certezza che l&#039;euro sia il male, non do un connotato maligno o benigno alla moneta unica, ma vorrei fosse possibile un&#039;analisi esaustiva, ora che dovremo affrontare sacrifici, almeno affrontiamoli per uno scopo sensato.
Ma finchè chiediamo il parere sull&#039;euro a chi l&#039;euro lo ha creato o mantenuto, continueremo ad avere solo una visione parziale e non ci saranno alternative e giocoforza dovremmo fidarci dei commissari calati da Bruxelles.
Immaginate di tornare nel &#039;94 e incontrare un moderato fiducioso di Berlusconi, che vede in Berlusconi l&#039;uomo azienda fattosi politico che può rimettere in regola la stantia e corrotta Italia, lo invitereste a capire se le cose stanno davvero così o a guardare il tg4 e a fidarsi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa per il disordine. Se intervengo in maniera così scomposta, è soprattutto perchè non credo che, come italiani, come stampa e media italiani, abbiamo gli strumenti per rispondere alle sfide che questo nuovo decennio ci sta lanciando. Il tempo per rimediare è poco, i fattori da studiare molti.<br />
Sarebbe necessario un lavoro di studio sui media italiani, sugli editori, ad esempio, su perchè certe cose vengono scritte e altre no.<br />
Non so se il PD abbia la forza, l&#8217;interesse, o la libertà di farlo. Ma come persone abbiamo il diritto di dubitare, di tutto e di tutti, quello che ci è stato fatto sotto il naso dal governo precedente con i suoi modi rozzi e volgari è stato doloroso e anestetizzante allo stesso tempo.<br />
Ora quindi, storditi e sollevati, dovremmo stare in guardia, chiederci il perchè di ogni pelo che si muove, di ogni &#8220;a&#8221; che viene detta, invece, leggermente euforici, ci accontentiamo di porre il veto su Alfano.<br />
Per questo, dovremmo esercitare l&#8217;unicà capacità di cui anche il più disinformato è dotato: dubitare.<br />
Abbiamo vissuto nell&#8217;emergenza del &#8220;chissà cosa fa domani berlusconi&#8221; mista a &#8220;speriam che domani salti fuori la prova schiacciante e vada in galera&#8221; e nel frattempo abbiam perso molti filtri critici con cui leggere la realtà in cui siamo immersi, di fronte alla faziosità di alcuni media ne abbiamo eletto altri a nostri paladini, nostre fonti.<br />
E ora pretendiamo da queste stesse fonti, che per dieci anni hanno frugato nel passato o al massimo fatto previsioni dettagliate quasi esclusivamente degli effetti delle leggi del cavaliere, per farci contenti, che capiscano qualcosa di politica monetaria, di economia, di un&#8217;italia per dieci anni immobile e piuttosto stabile &#8220;improvvisamente&#8221; al centro della scena mondiale, finalmente (e purtroppo) non per delle battute di cattivo gusto.<br />
Era davvero un epilogo così imprevedibile l&#8217;arrivo della crisi in italia? Ed è colpa delle scellerate azioni di Berlusconi&amp;co? a sentire alcuni pazzi, con cui si può non essere d&#8217;accordo ma che dimostrano a volte un acutezza di pensiero che dovremmo ascoltare (o copiare, senza remore) no, il fatto che l&#8217;italia non ce l&#8217;avrebbe fatta con le sue forze e sarebbe dovuta ricorrere a manovre straordinarie o ad una guida esterna era chiaro già a inizio anno, abbastanza presto da renderla una previsione credibile (ma non troppo presto altrimenti sarebbero dei novelli nostradamus in grado di dire tutto e niente secoli prima).<br />
Mi riferisco a persone-giornalisti che manifestano lucida follia, come Fulvio Grimaldi, come Paolo Barnard, come Massimo Fini, non saranno eloquenti come Veltroni, non sono pungenti come D&#8217;avanzo, non scrivono interessanti editoriali come Ezio Mauro, non hanno la prosa della Spinelli, ma hanno in mano delle chiavi per leggere la nostra economia e il nostro mondo, chiavi che non possiamo più permetterci di ignorare, anche se scrivono male.<br />
Mi riferisco anche a opinionisti più moderati, come ad esempio alcuni interessanti articoli che appaiono sul manifesto (un esempio, Andrea Fumagalli e il suo &#8220;Il diritto al default come contropotere finanziario&#8221;), non gettiamo alle ortiche tutta la cultura di sinistra per paura di essere bollati comunisti.<br />
Forse la pagina pd germania non è lo spazio giusto, capisco che la missione della sezione estera del pd sia un&#8217;altra, ma non possiamo accontentarci.<br />
Quando dici &#8220;La candidatura di Monti [...] Non abbiamo al momento informazioni in nostro possesso per smentire o confermare questa tesi.&#8221; lo apprezzo moltissimo, in questa frase c&#8217;è già una domanda fondamentale, che molti si stanno facendo, forse pochi ne cercano la risposta su queste pagine, ma se poi invece che trovare un link ad un articolo, più che interessante direi rassicurante, di barbara spinelli (già compagna di padoa-schioppa, uno degli artefici dell&#8217;euro) trovassero una disanima del ruolo della banca centrale ne capirebbero subito di meno, ma potrebbero capirne a lungo termine di più.<br />
Scrivo tutto questo non con la certezza che l&#8217;euro sia il male, non do un connotato maligno o benigno alla moneta unica, ma vorrei fosse possibile un&#8217;analisi esaustiva, ora che dovremo affrontare sacrifici, almeno affrontiamoli per uno scopo sensato.<br />
Ma finchè chiediamo il parere sull&#8217;euro a chi l&#8217;euro lo ha creato o mantenuto, continueremo ad avere solo una visione parziale e non ci saranno alternative e giocoforza dovremmo fidarci dei commissari calati da Bruxelles.<br />
Immaginate di tornare nel &#8217;94 e incontrare un moderato fiducioso di Berlusconi, che vede in Berlusconi l&#8217;uomo azienda fattosi politico che può rimettere in regola la stantia e corrotta Italia, lo invitereste a capire se le cose stanno davvero così o a guardare il tg4 e a fidarsi?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Tecnocrazia e Banchieri di Luca Urpi</title>
		<link>http://www.pdgermania.de/2011/11/16/tecnocrazia-e-banchieri/#comment-54</link>
		<dc:creator>Luca Urpi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 12:43:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pdgermania.de/?p=1140#comment-54</guid>
		<description>La fiducia di PD e di PDL è come due cani che smettono di azzuffarsi ma smettono quando arriva il padrone con un bastone in mano.
L&#039;articolo di barbara spinelli, come 3/4 delle cose pubblicate su repubblica, è di uno strabismo impressionante.
Cito una sola frase, che già mi bollerete di terzomondismo o di pacifismo irrazionale e poi la smetterete di leggermi:
&quot;contro gli abusi di posizione dominante e il capitalismo senza regole. Cos&#039;è stata, la sua cocciuta battaglia contro Microsoft o la fusione General Electric-Honeywell ...&quot;
Capitalismo senza regole è quello di Shell (o Eni, o le loro sussidiarie) che compromettono l&#039;ambiente del delta del Niger, poiché operano &quot;nel rispetto delle leggi locali&quot; che non esistono, quello di Finmeccanica esclusa dagli investimenti del Norwegian Government Petroleum Fund che nel 2005 la ha indicata come produttrice di &quot;armi controverse&quot; (che potrebbero essere bombe a grappolo, mine antiuomo, bombe chimiche e/o batteriologiche nonché proiettili all’uranio impoverito). E noi giudichiamo sensata un&#039;opinione di chi associa capitalismo senza regole ad una ditta che si permette di installare il suo browser assieme al sistema operativo. Datemi del pazzo o del fondamentalista, ma una fase storica si sta chiudendo (circa), ne stiamo aprendo un&#039;altra, ma su quali basi? sull&#039;inganno collettivo.
Per piacere, piantiamola di ascoltare solo le sirene che ci dicono quello che vorremo sentirci dire. 
Anch&#039;io vorrei essere sceso in piazza a festeggiare la caduta del nano, ma invece no, continuiamo a travisare la realtà con quello che vorremo che essa fosse. Buona fortuna.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La fiducia di PD e di PDL è come due cani che smettono di azzuffarsi ma smettono quando arriva il padrone con un bastone in mano.<br />
L&#8217;articolo di barbara spinelli, come 3/4 delle cose pubblicate su repubblica, è di uno strabismo impressionante.<br />
Cito una sola frase, che già mi bollerete di terzomondismo o di pacifismo irrazionale e poi la smetterete di leggermi:<br />
&#8220;contro gli abusi di posizione dominante e il capitalismo senza regole. Cos&#8217;è stata, la sua cocciuta battaglia contro Microsoft o la fusione General Electric-Honeywell &#8230;&#8221;<br />
Capitalismo senza regole è quello di Shell (o Eni, o le loro sussidiarie) che compromettono l&#8217;ambiente del delta del Niger, poiché operano &#8220;nel rispetto delle leggi locali&#8221; che non esistono, quello di Finmeccanica esclusa dagli investimenti del Norwegian Government Petroleum Fund che nel 2005 la ha indicata come produttrice di &#8220;armi controverse&#8221; (che potrebbero essere bombe a grappolo, mine antiuomo, bombe chimiche e/o batteriologiche nonché proiettili all’uranio impoverito). E noi giudichiamo sensata un&#8217;opinione di chi associa capitalismo senza regole ad una ditta che si permette di installare il suo browser assieme al sistema operativo. Datemi del pazzo o del fondamentalista, ma una fase storica si sta chiudendo (circa), ne stiamo aprendo un&#8217;altra, ma su quali basi? sull&#8217;inganno collettivo.<br />
Per piacere, piantiamola di ascoltare solo le sirene che ci dicono quello che vorremo sentirci dire.<br />
Anch&#8217;io vorrei essere sceso in piazza a festeggiare la caduta del nano, ma invece no, continuiamo a travisare la realtà con quello che vorremo che essa fosse. Buona fortuna.</p>
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